La comunicazione in etichetta dei prodotti biologici è regolata da norme precise che garantiscono trasparenza e tracciabilità. Dal 1° gennaio 2022, i prodotti bio si dividono in due categorie principali: quelli con almeno il 95% di ingredienti biologici e quelli con una quota bio regolata da normative specifiche. L’etichetta deve obbligatoriamente riportare il metodo di produzione biologico, il logo europeo, l’origine delle materie prime e i dati dell’organismo di controllo incaricato. Questa chiarezza aiuta produttori, rivenditori e consumatori a distinguere i prodotti biologici certificati da quelli non trattati o con semplici claim commerciali. Inoltre, l’obbligo di indicare l’origine delle materie prime è parte integrante della normativa, assicurando così non solo la qualità ma anche la trasparenza lungo tutta la filiera. Comprendere questi elementi è fondamentale per evitare confusioni e per riconoscere la reale certificazione bio, che si basa su criteri rigorosi e verificabili, non su una vaga percezione di naturalità. In questo modo, l’etichetta diventa uno strumento di fiducia e informazione essenziale nel mercato dei prodotti biologici.





