La certificazione biologica è un sistema di gestione agroalimentare finalizzato alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, rispondendo alla crescente domanda di alimenti sani privi di sostanze chimiche. Questo metodo si basa sulla riduzione dell’uso di fattori esterni, privilegiando risorse naturali, organismi viventi e pratiche meccaniche per supportare la crescita delle colture.
Per ottenere la certificazione bio, è necessario rispettare rigorosi requisiti: divieto assoluto di organismi geneticamente modificati (OGM), utilizzo di ingredienti esclusivamente biologici (salvo alcune eccezioni autorizzate), e il divieto di fertilizzanti sintetici, pesticidi chimici e antibiotici. Vengono inoltre privilegiati materiali organici di provenienza locale per un impatto ambientale ridotto.
La pratica dell’agricoltura biologica mantiene la fertilità del suolo valorizzando risorse rinnovabili e il riutilizzo di sottoprodotti agricoli. Questo approccio minimizza l’impatto umano sugli ecosistemi, favorendo un equilibrio naturale e contribuendo alla produzione di alimenti più nutrienti e genuini.
In sintesi, la certificazione bio non solo tutela la salute dei consumatori, ma promuove anche la sostenibilità ambientale, in linea con il regolamento UE 848/2018 che governa l’agricoltura biologica in Europa.





