Credere nella natura

In questi ultimi tempi abbiamo assistito a molteplici cambiamenti che hanno sconvolto la vita di molte persone a prescindere da età, etnia, stato sociale o culturale. Ogni giorno nasce – o si scopre – qualcosa che attinge alle nostre paure più nascoste per avvertirci di stare in guardia da problemi sociali, virus, scelte di vita – per alcuni – sbagliate o, addirittura, controverse. Ogni cosa è buona all’ansia. Alcune persone sono talmente ansiose che non escono per una passeggiata perché non vogliono respirare aria sempre più inquinata dai metalli pesanti che vengono regolarmente irrorati nel cielo secondo la tecnica del “cloud seeding”. Acqua, terra, aria, sono in pericolo e mettono in pericolo a causa di qualcosa o di qualcuno. Ci viene automatica la domanda: perché non lasciamo fare alla natura? Quella stessa natura che per miliardi di anni ha preparato un mondo vivibile, meraviglioso e perfettamente equilibrato, che stiamo – noi – contribuendo a disgregare con falsi dogmi?

La risposta a questa domanda è logica e si riassume in una sola affermazione che da tempo immemore trova sempre la giusta risposta: “follow the money”, ovvero: segui i soldi.

Ci piacerebbe pensare che i soldi potessero rappresentare solo il mezzo di scambio… al servizio dell’umanità, ma sappiamo che così non lo sarà mai.  In ogni caso, non sta a noi commentare o fare polemica su questioni già ampiamente discusse in altre sedi più appropriate. Vorremmo – tutti noi, nel bene o nel male – che il mondo fosse più sano. Ed ecco che il punto in comune per tutti noi è quello di assecondare la natura, rispettarla e credere nei suoi miliardi di anni di esperienza. Possiamo solo imparare e migliorare senza soffocare ambienti, contaminare acque, avvelenare l’aria o bruciare ciò che si nutre di CO2 per permetterci di vivere con ossigeno.

Credere nella natura significa seguire il buon senso e continuare a vivere con l’impegno (l’unico, in fondo) di combattere falsi paladini, filantropi ipocriti, orde di burocrati ignoranti le leggi della natura che ci hanno permesso di campare fino ad ora. Bisogna solo credere nella natura ed imparare da essa e assecondarla, rendendola utile alla nostra sopravvivenza.

Il modo migliore è quello di coltivare senza veleni; allevare senza mangimi tossici; generare aria sana; mantenere l’acqua nella sua forma originaria (sapevate che anche l’acqua ha una sua memoria?). Questo lo possiamo fare. Dovremmo ragionarci seriamente.

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